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Marco Savona
SOCIETA'
9 novembre 2014
http://marcosavona.blogspot.it

Sono qui .............http://marcosavona.blogspot.it


POLITICA
8 novembre 2014
Trasferimento

Visto i continui inconvenienti che si verificano sempre più frequentemente... momentaneamente mi trasferisco qui ...http://marcosavona.blogspot.it..... per chi è interessato le pubblicazioni proseguono a questo indirizzo ....buona serata !




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fotografia
8 novembre 2014
Fotografata un'inattesa tempesta di fulmini da un buco nero

Fotografata un'inattesa tempesta di fulmini da un buco nero

L'hanno scoperta gli scienziati dell'esperimento Magic alle Canarie. E' avvenuta al centro della galassia IC 310 a 260 milioni di anni luce dalla Terra

FOTOGRAFATA per la prima volta una tempesta di fulmini da un buco nero. L'inaspettata tempesta è stata scoperta dai ricercatori dell'esperimento internazionale Magic installato nell'Osservatorio del Roque de los Muchachos, a 2.200 metri di altezza sul livello del mare, sull'isola di La Palma, alle Canarie. "È la prima visione diretta sulla formazione dei getti nelle sorgenti cosmiche ed è stata possibile grazie alla misura di un'intensa emissione di luce ad altissima energia, proveniente da un buco nero al centro della galassia IC 310, che ha mostrato una rapidità nella variazione di flusso mai registrata prima", spiegano Inaf e Infn che partecipano all'esperimento Magic.

I ricercatori di Magic hanno osservato un eccezionale flusso di radiazione di altissima energia (raggi gamma) proveniente dal nucleo della galassia attiva IC 310, un buco nero supermassiccio di oltre 300 milioni di masse solari. Grazie ai due grandi telescopi per raggi gamma, che operano sull'isola di La Palma alle Canarie, e cui collaborano per l'Italia l'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn) e l'Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf), sono state realizzate accurate misure che hanno permesso agli scienziati di registrare rapide variazioni del flusso di energia proveniente dalla sorgente cosmica: le più rapide mai registrate finora in una sorgente di questo tipo e a queste energie.

Informazione con la quale sono stati identificati i processi fisici che hanno liberato questa enorme quantità di energia svelando, per la prima volta, che questa viene rilasciata da una regione molto vicina al buco nero. L'osservazione ha quindi fornito la possibilità di indagare la struttura e il meccanismo di funzionamento di un buco nero al centro della galassia, e suggerisce appunto che l'emissione gamma sia dovuta a particelle accelerate in una regione estremamente vicina al buco nero. È la prima visione diretta sul processo di formazione dei getti nelle sorgenti cosmiche. IC 310 è una galassia attiva che appartiene all'Ammasso di Galassie del Perseo ed è distante circa 260 milioni di anni luce dalla Terra, in direzione della omonima Costellazione. "Il raggi gamma di alta energia sono molto importanti perché permettono di esplorare le zone più interne dei nuclei galattici attivi", afferma Angelo Antonelli, responsabile Inaf presso la Collaborazione Magic. "Con queste osservazioni si può arrivare in prossimità del buco nero centrale, dove si verificano le condizioni fisiche più estreme" sottolinea lo scienziato italiano.

L'esperimento Magic è stato costruito da una collaborazione in gran parte europea che comprende circa 160 ricercatori provenienti da Germania, Spagna, Italia, Svizzera, Polonia, Finlandia, Bulgaria, Croazia, India e Giappone. L'Italia partecipa a Magic attraverso l'Infn e l'Inaf che è entrata a far parte dell'esperimento nel 2006. "Da quando è entrato in funzione, ormai 10 anni fa, ricorda Barbara De Lotto dell'Università di Udine e responsabile Inrn presso la collaborazione Magic- l'esperimento ha potuto ottenere questo e altri risultati altrettanto importanti grazie alle sue ottime prestazioni". E questo, aggiunge la scienziata italiana, "grazie all'utilizzo di tecnologie di punta che vengono tenute costantemente aggiornate dal lavoro dei ricercatori e dei tecnici degli Istituti di ricerca coinvolti nell'esperimento". Il sistema di due telescopi Magic, ciascuno di 17 metri di diametro, è in grado di osservare i raggi gamma di altissima energia (25 GeV-50 TeV) emessi dalle sorgenti cosmiche. La ricerca della collaborazione Magic è stata pubblicata sulla rivista scientifica internazionale 'Science Express'.

Da Repubblica.it


LAVORO
7 novembre 2014
Giardiniere 33enne muore al lavoro «Ucciso da una pianta velenosa»

Giardiniere 33enne muore al lavoro
«Ucciso da una pianta velenosa»

Nathan Greenaway, 33 anni, è caduto a terra all’improvviso. I medici non sono riusciti a capire cosa gli sia accaduto. Il padre ha scoperto che aveva maneggiato un aconitum



Da Redazione On Line Corriere Della Sera.it



Nathan Greenaway, 33 anni, è caduto a terra all’improvviso mentre stava lavorando come giardiniere nel parco del miliardario britannico Christopher Ogilvie Thompson. Portato all’ospedale è morto dopo cinque giorni di agonia. Nonostante le analisi sul suo corpo i medici non sono riuscita a capire cosa lo abbia ucciso. L’incidente è accaduto il 7 settembre scorso ma adesso emergono nuovi particolari e un’ipotesi su cosa potrebbe aver ucciso il 33enne: una pianta velenosa.

L’ipotesi

È stato il padre di Nathan, Richard Greenaway, a voler a tutti i costi capire cosa era accaduto al figlio. Dopo varie indagini e ricerche è emerso un collegamento con la pianta velenosa. Il 33enne, quando è collassato, stava curando un fiore del genere aconitum (il cui nome deriva dal greco e significa proprio «pianta velenosa») estremamente tossico, il cui contatto l’avrebbe ucciso. Al momento di tratta di un’ipotesi ma, secondo il medico legale a cui è stata inviata la relazione sull’aconitum come causa di morte di Nathan, ha dichiarato che «è molto più probabile che improbabile» che l’ipotesi sia corretta. Ora si attendono le analisi definitive.

L’avvelenamento

L’aconito è una pianta perenne, nativa dell’europa centro-occidentale ,che cresce nei terreni umidi dei prati di montagna, ed è famosa fin dal Medioevo per come veleno molto potente. Secondo gli esperti l’ingestione di 3 grammi di «droga fresca» può portare alla morte un uomo in poche ore. Gli alcaloidi dell’aconito colpiscono principalmente il cuore, il sistema nervoso centrale e periferico. L’avvelenamento può avvenire sia tramite l’ingestione che tramite il contatto senza guanti. Il Telegraph ricorda che l’aconito ha altre volte causato la morte. L’attore canadese Andre Noble morì nel 2004, mentre era in campeggio, proprio dopo aver consumato accidentalmente la pianta . Mentre nel 2009 Lakhvir Kaur Singh uccise l’amante Lakhvinder Cheema con un piatto di curry in cui era stato mescolato dell’aconitum.






fotografia
7 novembre 2014
Curiosità !

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