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1 agosto 2014
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LAVORO
1 agosto 2014
Poletti: “Niente piano B Andiamo avanti con le riforme”

Poletti: “Niente piano B
Andiamo avanti con le riforme”

Il ministro: scelte giuste, negli ultimi due mesi 100mila occupati in più

di Roberto Givannini per LA STAMPA.IT



Ministro Poletti, anche il premier Renzi ammette che l’economia non va. Gli 80 euro e il suo decreto sui contratti a termine non hanno dato la scossa. Che si fa?

«Intanto, chiediamoci come sarebbero andate le cose senza quei due interventi. C’è un contesto generale tutt’altro che positivo: un po’ di guerre in varie parti del mondo, la zona euro che non è “brillante” e quasi in deflazione, la crisi ora dell’Argentina... e in questo contesto oggettivamente problematico l’Italia reagisce più lentamente. Che bisogna fare? Continuare a fare le riforme, tante e più velocemente possibile. Se questo paese non fa le riforme, da questa situazione non si tira fuori né oggi né domani».

Ma è Renzi a dire che “le riforme non si mangiano”...

«Intanto si dà il segno e il senso dell’impegno dell’Italia di mettere a posto le cose. E poi riforme come quelle dell’amministrazione, l’energia, il lavoro daranno i loro frutti nel tempo».

Tuttavia, i conti pubblici vanno male, proprio per colpa di un’economia che non va. E ci sono dubbi sulla spending review.

«Sulla spesa, bisogna andare avanti con determinazione. Ma siamo chiari: non credo esista un “piano B” o un “piano C”. Abbiamo scelto un impianto politico, non possiamo cambiarlo radicalmente».

Senza “piani B”, non teme il pericolo di un avvitamento della crisi produttiva?

«Direi di no. Ci sono vicende di crisi industriali che si concretizzano ora, ma che vengono da lontano. Ma accanto a queste situazioni di difficoltà ci sono altre realtà che decollano o si riprendono. Ci sono investitori internazionali che guardano con attenzione all’Italia, cosa che un anno fa non c’era. E molte crisi riusciamo a risolverle. So bene che c’è una grande difficoltà dell’economia italiana e dell'occupazione. Però credo che bisogna andare avanti sulla strada tracciata: abbiamo fatto le scelte giuste, e non vedo altre politiche più efficienti in giro. Peraltro, negli ultimi due mesi registriamo 100mila occupati in più».

Come commenta la denuncia del Commissario alla spending review Cottarelli, che dice che i suoi risparmi sono già stati trasformati in nuove spese?

«Non ho elementi diretti su questo. So che l’attività di revisione della spesa va fatta e con molta cura. Anche il Parlamento ha le sue prerogative e cerca di utilizzarle. Sul tema della spesa serve una responsabilità condivisa tra governo e Parlamento».

Sulle pensioni pubbliche si stanno aprendo falle nella riforma Fornero?

«Come ministero del Lavoro siamo intervenuti solo sulla questione degli esodati, riutilizzando risorse già destinate a questo campo che erano diventate disponibili. Nel pubblico impiego, comunque, un ringiovanimento del personale con una sostituzione limitata produce oneri modesti, ma favorisce un ricambio che è giusto e necessario».

E la «staffetta» tra anziani e giovani non sarebbe utile anche nel privato?

«Certo, una flessibilizzazione delle uscite sarebbe utile, l’ho detto tante volte, specie per chi è stato espulso dal mondo del lavoro in età più avanzata, non trova impiego e non può maturare il diritto alla pensione. Nella Legge di Stabilità in autunno cercheremo di costruire un “ponte” per queste persone».

Parliamo della delega sul lavoro. C’è chi dice che modificare le regole non crea nuovi posti.

«I posti li crea solo lo sviluppo dell’economia, le imprese che investono, i cittadini che consumano. Alternative miracolose non ne esistono. Ma le regole aiutano gli imprenditori a fare investimenti in un contesto stabile, possono semplificare, eliminare contenziosi».

Ministro, in alcune sue interviste afferma che nella delega l’articolo 18 «non si tocca», in altre che «non è un totem». Ci spiega che vuole fare?

«Quel che è scritto nella legge depositata in Parlamento».

E cioè?

«Intanto, la delega non può essere ridotta alla questione dell’art.18, visto che interviene su tutte le materie, dagli ammortizzatori sociali in giù. L’art.18 è stato modificato due anni fa: prima di tutto bisogna capire come è stato applicato nella sua ultima versione. e poi si deciderà. Sui contratti, comunque, nella delega si parla di una semplificazione delle tipologie contrattuali. E della sperimentazione di un contratto d’inserimento a tutele progressive. Continuo a pensare che un contratto a tempo indeterminato debba costare di meno di uno a termine».





SCIENZA
1 agosto 2014
EBOLA PIÙ VELOCE DEI MEDICI

EBOLA PIÙ VELOCE DEI MEDICI

"Ebola si propaga più velocemente degli sforzi per controllarlo". L'allarme dell'Oms. Beatrice Lorenzin: "Italia sicura"


"Ebola avanza più velocemente degli sforzi per controllarlo". L'allarme è stato lanciato dalla Organizzazione mondiale della sanità che ha anche attivato un piano da 100milioni di dollari per contrastare l'epidemia scoppiata nell'Africa occidentale, dopo un incontro in Guinea dei suoi delegati con i leader dei tre Stati maggiormente colpiti dal virus. Il piano prevede l'invio di centinaia di altri operatori sanitari in Sierra Leone, Liberia e Guinea. La Farnesina sconsiglia di viaggiare in Liberia e Sierra Leone.

Margareth Chan, direttrice Oms, ha messo in guardia contro le "conseguenze catastrofiche" della diffusione del virus e del rischio di propagazione ad altri Paesi sottolineando che le forze schierate in campo a livello di singoli Paesi e internazionale sono "tristemente inadeguate": ecco perché è stato deciso di inviare altri medici ed esperti per contrastare il virus. Il 6 e 7 agosto l'Organizzazione terrà una riunione del Comitato per le emergenze.

"Ebola è una malattia difficilmente trasferibile, si trasmette con i fluidi e si manifesta in tre giorni, e quindi un caso conclamato non può arrivare con un barcone, è molto difficile". Lo ha detto il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, a margine di un incontro sulla nave militare Etna, ribadendo che "non c'è un allarme in Italia per questo tipo di virus". "La malattia - ha aggiunto il ministro - è presente in aree circoscritte e gli unici casi di europei colpiti hanno riguardato personale medico che lavorava che sul campo, in condizioni estreme"

"Su ebola l'Italia si è mossa prima di altri Paesi, dopo il primo caso, ma in silenzio" ha poi aggiunto rispondendo indirettamente alle critiche degli esponenti della Lega come Matteo Salvini e Luca Zaia che chiedono la chiusura delle frontiere. "Abbiamo attivato da mesi controlli non soltanto sui migranti, ma anche negli aeroporti, segnalando misure di sicurezza alle compagnie aeree, e stiamo controllando dal punto di vista sanitario tutti i punti d'accesso al nostro Paese".

Da marzo il virus ha fatto 729 vittime in Guinea, Sierra Leone, Liberia e Nigeria.

Da huffingtonpost.it



politica estera
31 luglio 2014
Gaza, Israele mobilita altri 16 mila riservisti. Abu Mazen dichiara Stricia 'zona disastrata

Gaza, Israele mobilita altri 16 mila riservisti. Abu Mazen dichiara Stricia 'zona disastrata

l numero dei militari di Tel Aviv è salito a 86mila. Proseguono gli attacchi nella Striscia: 15 palestinesi feriti in un raid contro una moschea. Non ce l'ha fatta la piccola Shaima. Alto commissario Onu per i diritti umani: "Usa arma Israele"

GAZA - Non si allenta la tensione nella Striscia di Gaza. L'esercito israeliano ha mobilitato 16.000 riservisti supplementari, portandoli a 86.000, per proseguire l'operazione militare. Lo ha annunciato oggi un portavoce dell'esercito. "L'esercito ha emesso 16.000 ordini di mobilitazione supplementari per permettere alle truppe sul terreno di riprendersi, portando il totale dei riservisti effettivi a 86.000", ha spiegato la fonte. Secondo la radio pubblica, la decisione è stata presa all'unanimità dal gabinetto di Sicurezza dopo una riunione di cinque ore, per proseguire gli attacchi contro gli "obiettivi terroristici" e le operazioni di "neutralizzazione" dei tunnel di Hamas. Una nuova riunione del gabinetto di Sicurezza, che comprende otto ministri, si tiene nel pomeriggio. Un generale responsabile del settore di Gaza ha spiegato che la distruzione dei tunnel è "una questione di giorni". Nonostante i segnali non siano positivi, il segretario Stato Usa, John Kerry, ha dichiarato che gli Usa "sperano ancora che sia realizzabile" il cessate in fuoco in Medio Oriente, e "al più presto".

Alto commissario Onu contro gli Usa: "Arma Israele". Duro l'attacco dell'Alto commissario Onu per i diritti umani, Navi Pillay contro gli Stati Uniti, accusati di fornire materiale bellico all'esercito israeliano e di non fare a sufficienza per fermare l'offensiva contro Gaza, "Gli Usa hanno influenza su Israele e dovrebbero fare di più per fermare le morti, per mettere le parti nel conflitto (sedute a un tavolo) a dialogare", ha detto Navi Pillay. Nel corso di una conferenza stampa, l'Alto Commissario Onu ha anche ricordato gli aiuti finanziari e la consegna di materiale bellico dagli Stati Uniti a Tel Aviv. "Ma non è solo questo", ha aggiunto. "Non solo forniscono a Israele artiglieria pesante usata da Israele a Gaza, ma hanno prestato quasi un miliardi do dollari perchè Israele creasse una protezione contro i razzi per proteggere la popolazione civile israeliana. Un protezione su cui non possono contare i civili a Gaza".

Diritto internazionale violato. Hamas e Israele "commettono gravi violazioni dei diritti dell'uomo, che potrebbero costituire crimini contro l'umanità". Per l'Alto commissario Onu per i diritti umani, entrambe le parti coinvolte nel conflitto hanno medesime responsabilità. Israele, in più, viola "deliberatamente" il diritto internazionale, attaccando case, scuole, ospedali, centri Onu. "Nessuno di questi attacchi è sembrato casuale, ma un atto di deliberata violazione del diritto internazionale", ha detto.

Raid su moschea. Intanto almeno quindici palestinesi - rifugiatisi in una scuola dell'Onu nel campo profughi di Jabaliya, nel nord della striscia di Gaza -, secondo fonti dei servizi di soccorso palestinesi, sono rimasti feriti in un raid aereo israeliano contro una vicina moschea. Nello stesso campo profughi almeno sedici persone sono morte nel bombardamento di un'altra scuola gestita dall'Unrwa, utilizzata anche per accogliere la popolazione civile in fuga dai combattimenti; l'Onu ha denunciato una "grave violazione del diritto internazionale" mentre il segretario generale Ban Ki-moon ha parlato di bombardamento "ingiustificabile". L'esercito israeliano non ha escluso l'ipotesi secondo la quale a colpire la scuola sarebbe stata Hamas. Sarebbero in corso delle "verifiche" per accertare la responsabilità dell'accaduto:"Hamas si serve delle scuole dell'Unhcr per sparare contro le nostre forze, utilizzando i palestinesi che vi si rifugiano come scudi umani" ha dichiarato il portavoce di Tsahal, generale Moty Almoz. Dura la condanna della Ue, che ha definito "assolutamente inaccettabili" i recenti bombardamenti che hanno colpito "civili innocenti in cerca di rifugio" a Gaza, ha detto il portavoce dell'Alto rappresentante Catherine Ashton, che chiede "un'indagine immediata" e ribadisce la necessità di un "cessate il fuoco".

Abu Mazen: "Stricia zona disastrata". Il presidente palestinese Abu Mazen ha dichiarato Gaza "zona disastrata" e ha incalzato la comunità internazionale a proteggere e aiutare la Striscia. In una lettera al segretario generale dell'Onu Ban Ki-moon ha accusato Israele di violazione dei diritti umani.

Bilancio sempre più grave. I raid israeliani della mattinata sulla Striscia di Gaza hanno ucciso sette palestinesi portando a 1363 il bilancio totale dei morti nei 24 giorni di conflitto. Secondo le stime la gran parte delle vittime sono civili e tra i morti ci sono oltre 250 bambini. Da parte israeliana, dal 17 luglio i soldati uccisi sono stati 56 mentre i razzi palestinesi hanno ucciso tre civili (due israeliani e un thailandese) sul territorio israeliano. "Oltre l'80% delle persone uccise finora a Gaza è composta da civili, 251 bambini", ha detto la responsabile per gli affari umanitari delle Nazioni Unite, Valerie Amos, intervenendo in videoconferenza alla riunione di urgenza del Consiglio di Sicurezza Onu. Tra le vittime ci sono anche sette membri dello staff dell'Onu. I palestinesi nella Striscia di Gaza, ha dichiarato Pierre Kraehenbuehl, capo dell'Unrwa sono "sull'orlo del baratro", rivolgendo un appello solenne al Consiglio e alla comunità internazionale a prendere le misure necessarie "per far fronte a questa situazione estrema".

Tunnel in edificio Unrwa.
Un soldato israeliano è stato ferito oggi a Gaza dal fuoco di un cecchino appostato in un minareto. Lo riferisce la radio militare secondo cui l'esercito ha risposto al fuoco. In precedenza il portavoce militare ha riferito che in diverse moschee sono stati scoperti depositi di armi. Il quotidiano Haaretz riferisce da parte sua che i tre soldati israeliani rimasti uccisi ieri sono stati vittime di un attentato avvenuto in un edificio usato dell'Unrwa.

Trattative per la tregua. Una delegazione palestinese composta anche da rappresentanti di Hamas e della Jihad islamica è arrivata questa mattina al Cairo per discutere di un potenziale accordo di cessate-il-fuoco con Israele. Lo affermano fonti palestinesi, citate dal sito del Jerusalem Post (jp). Stando al quotidiano egiziano al Ahram, citato ancora da Jp, della delegazione fanno parte almeno due rappresentanti di Fatah, Azam al Ahmad e il capo dell'intelligence, generale Majad Faraj oltre al vice segretario generale della Jihad islamica, Ziad Nahla, e ad un alto responsabile di Hamas, Mussa Abu Marzuk. Sempre secondo Jp, il giornale libanese An Nahar riportava questa mattina che il presidente abu mazen aveva parlato con il segretario generale della Jihad islamica, Ramadan Salah, invitandolo a "partecipare alle discussioni egiziane come un governo unito". Sempre secondo fonti palestinesi del quotidiano israeliano, la delegazione ha deciso di includere l'apertura del valico di Rafah nelle trattative per il cessate-il-fuoco e anche quella delle altre frontiere di Gaza.

Renzi: "Unica carta è proposta egiziana". "C'è un'unica carta che oggi va giocata, è la proposta egiziana" di cessate il fuoco, "su cui dobbiamo insistere e investire". Ne è convinto il presidente del Consiglio Matteo Renzi che ha annunciato che sabato si recherà al Cairo.

Boldrini: "Inaccettabile donne e bambini uccisi". La perdita di tante donne e bambini è 'inaccettabile': la presidente della Camera Laura Boldrini alla cerimonia del Ventaglio condanna la perdita di tante vite umane nella Striscia: "I civili non devono essere colpiti, insieme alle morti ingiustificate si stracciano i diritti internazionali: è inaccettabile vedere tanti bambini e donne uccisi nella striscia di Gaza. Martoriare bambini e donne produce odio" ed è "imperativo appellarsi per un cessate il fuoco immediato", ha detto. Al presidente della Camera fa eco il ministro degli Esteri, Federica Mogherini: "L'uccisione di civili, di bambini, il fatto che vengano colpiti edifici dell'Onu è inaccettabile".

Morta la piccola Shaima. E dopo aver lottato per giorni si è spenta nell'ospedale di Deir el-Balah, nel settore centrale della Striscia di Gaza, la piccola Shaima Sheikh-el-Id. Era nata in circostanze drammatiche il 26 luglio, dopo il bombardamento della sua abitazione. Sotto le macerie era rimasta imprigionata la madre, al nono mese di gravidanza.

da  Repubblica.it




televisione
31 luglio 2014
RNews - Guarda l'edizione delle 13.45

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RNews, il tg quotidiano di Repubblica Tv, è in onda ogni giorno alle 13.45 su Repubblica.it e su laEffe, canale 50 del digitale terrestre. Alle 19.45 su laEffe va in onda "RNews: Le firme, Le storie", con le analisi e gli avvenimenti più interessanti della giornata

conduce Francesco Fasiolo

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