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Marco Savona
musica
24 aprile 2014
? Mia Martini e Roberto Murolo ? "Cu'mmè", duetto




CULTURA
24 aprile 2014
Quindici anni un (Buon)giorno...di Massimo Gramellini Vice Direttore de La Stampa

Quindici anni un (Buon)giorno

di Massimo Gramellini Vice Direttore de La Stampa


Il segreto? Leggerezza, e un po’ di bagnomaria


Questa è la raccolta dei corsivi che da quindici anni scrivo in fondo alla prima pagina del giornale con cui felicemente convivo: La Stampa .

Col prode Guglielmo Cutolo, che li ha riletti tutti e forse non si riprenderà mai completamente, ne abbiamo selezionati trecentosessantacinque. Come i giorni di un almanacco dove i sorrisi si alternano ai sospiri e gli scatti di indignazione agli sberleffi, lasciando sempre una finestrella aperta per i sogni di passaggio che avessero voglia di entrare. Abbiamo distribuito i corsivi con il criterio più semplice: anno per anno, ma togliendo loro la data, così che ogni capitolo sia simile agli appunti sparsi di un taccuino, sia pure connessi tra loro da un filo di complicità che il lettore non tarderà a trovare.

Oltre che il nome della rubrica, Buongiorno, il titolo del libro tira in ballo niente meno che la magia. Declino qualsiasi responsabilità. Quando l’editore me lo ha proposto, mi è parso piuttosto bello e presuntuoso. In realtà ottimista. Auspica che le parole possano ancora creare dei piccoli miracoli nella vita di chi le incontra. Ma per me che ogni giorno le rimesto dentro il calderone, tentando di dare loro una forma che mi assomigli, le parole restano un mistero. Le protagoniste di un rito.

Tutti i giorni – mai prima della sette di sera, più spesso tra le nove e le dieci – dopo avere sfiancato colleghi e amici riguardo alla scelta e al taglio dell’argomento, scompaio nella mia stanza, mi inietto nelle cuffie un album rock preferibilmente degli U2 e incomincio a scrivere, pervaso da una sensazione incomprensibile di sicurezza. Fin dall’infanzia, la scrittura è l’unico gesto quotidiano che riesca a trasmettermi serenità. Nella vita privata rimango un timido che sconfina nell’imbranataggine. In televisione mi agito e mangio le parole. Ma ogni sera, appena infilo la cuffia e la musica inizia a scorrermi nelle vene, le dita si muovono sulla tastiera del computer come se seguissero un tragitto inesorabile.

In qualche caso la mia testa sa già dove andrà a parare, ma quasi sempre si affida all’istinto. Il Buongiornonon può avere la razionalità solenne di un editoriale. Tutte le volte che gli fa il verso diventa una predica prevedibile. (Per fortuna ho lettori affezionati e implacabili: esiste una pagina Facebook che prende in giro i miei assolo di trombone). Il Buongiorno funziona soltanto se ha la leggerezza e l’imprevedibilità di un corsivo. Cioè soltanto quando è scritto con amore. Alludo all’amore dell’artigiano che rimane mezz’ora di più al tavolo di lavoro per piallare un aggettivo o sostituire una metafora traballante. Il segreto consiste nel mettere il Buongiorno a bagnomaria. Succede quando lo abbandono per qualche minuto, così da tornare presso di lui con la mente sgombra e il distacco critico di un potenziale lettore. A quel punto non mi piace più e lo riscrivo per intero, ma nella metà del tempo.

Altro che mago. Sono un manovale che ogni giorno si monta la testa e pensa di poter fabbricare un mondo migliore con le sue parole. Un’illusione, certo. Ma se non la credessi vera, mi passerebbe la voglia di provarci.



politica interna
24 aprile 2014
Il tramonto di Berlusconi e la destra senza politica

Iltramonto di Berlusconi e la destra senza politica

Schiacciatadal riformismo di Renzi e dal populismo di Grillo, Forza Italiagalleggia al terzo posto con la speranza di arrivare al 20 per cento.E i nomi storici del partito decretano la fine di un'era. Domani sidecide il destino della trattativa Alitalia-Etihad. Marò, ora ilcaso diventa internazionale.
Ilcommento del direttore Ezio Mauro in apertura della riunione dellaredazione del mattino. Gli interventi dei responsabili dei settori.Le nostre telecamere dentro Repubblica
diGianluca Luzi
montaggioPaolo Saracino



politica interna
24 aprile 2014
Una pioggia di euro dagli spot sui blog. Ecco la miniera d'oro di Beppe e Casaleggio

Una pioggia di euro dagli spot sui blog.
Ecco la miniera d'oro di Beppe e Casaleggio

Inchiesta. Ogni mille inserzioni cliccate costano 92 centesimi, in totale un giro d'affari da circa 570 mila euro l'anno. Abbiamo simulato una campagna pubblicitaria sul sito dell'ex comico: questi sono i risultati

di ETTORE LIVINI e MATTEO PUCCIARELLI su Repubblica.it


MILANO - Il blog di Beppe Grillo è un affare - per la Casaleggio associati - da 92 centesimi per mille spot, pari a 570mila euro di entrate l'anno. Più, a piè di lista, l'indotto dei ricavi garantiti dalla catena di Sant'Antonio digitale che il guru dei 5 Stelle sta costruendo a scopo di lucro attorno alla sede ufficiale (per statuto) del suo partito. Affari e politica, nel cuore della rete grillina, viaggiano paralleli. E basta una pragmatica prova sul campo per dare una risposta a quello che sembra essere diventato il segreto di Fatima pentastellato: "Quanto guadagna il sito dell'ex-comico?". Dati ufficiali non ci sono: i bilanci della società di Casaleggio - 1,3 milioni di ricavi e 69 euro di utile nel 2012 - non lo dicono. Lui si guarda bene dal far chiarezza: "Uso una sola parola: Vaffa...", risponde sobriamente ai giornalisti che chiedono lumi.

La società, interpellata, non dà spiegazioni. E sul web girano numeri come al lotto: dai 200mila euro di fatturato calcolati dai minimalisti (una sparuta minoranza) ai 10 milioni buttati lì da una fonte autorevole come
Il Sole 24 Ore. Quale è la verità? Per provare a capire quanto rende ai due fondatori il blog, La Repubblica si è messa dall'altra parte della barricata. E il 10 aprile scorso è stata testimone diretta di una campagna pubblicitaria - reale e pagata - sul blog. Ecco come è andata e che conclusioni empiriche si possono trarre sugli affari della "Beppe Grillo Spa".
Un'asta

da 115,3 euro. Buona parte degli spot nelle pagine di www.beppegrillo.it è venduta con un'asta da Google Adsense e Google Adwords, i servizi del colosso di Mountain View nel settore. Qualche inserzione - come quella di Coca-Cola - è stata venduta da Publy Ltd, domiciliata in Irlanda e controllata da Gianluca Bruno, Francesco Di Cataldo e Emanuele Aversano. "Che rapporti abbiamo con Casaleggio? No comment", ha detto contattato per telefono Di Cataldo. Il nostro test è transitato sulla piattaforma di Google. È iniziato di prima mattina lanciando un ordine "mirato" ai banner sul blog. Si è chiuso poche ore dopo con questo bilancio: 125.351 impressions (vale a dire visualizzazioni singole dello spot) acquistate per 115,3 euro. Pari a 0,92 euro ogni mille.
Non tutti questi soldi entrano nelle tasche della Casaleggio Associati. Le commissioni applicate da Google viaggiano attorno al 30%. Gli 0,92 euro scendono così a 0,64. Quanti sono gli spot disponibili in un anno sul blog? Numeri ufficiali non ci sono. Alexa, il misura-web di Amazon, lo classifica come 77esimo sito in Italia. Appena dietro a La Stampa, davanti a Rai e Sky. Beppe Grillo ha parlato di "500-600mila visite al giorno". Cifra compatibile con i dati di Google: Mountain View, che probabilmente conosce all'unità la cifra reale, stima un'offerta di 50-100 milioni di spazi pubblicitari al mese. Pari a un fatturato per la Casaleggio & Associati tra i 384mila e i 768mila euro annui, probabilmente assestato a metà strada a quota 570mila.
La catena di Sant'Antonio. "Se io e Grillo avessimo voluto fare soldi, ci saremmo tenuti i 42 milioni di rimborso pubblico ai partiti", risponde Casaleggio a chi critica la scarsa trasparenza degli affari del blog. Vero. Di aria però non si vive. E visto che "con i suoi ricavi il sito supporta se stesso" (ipse dixit), lui ne ha fatto il vertice di una catena di Sant'Antonio che moltiplica come pani e pesci gli spot disponibili. Basta digitare www.beppegrillo.it e sullo schermo appare una serie di link che rimandano a due aggregatori di notizie (privati) della scuderia Casaleggio:Tzetze.it - dove ieri brillava la pubblicità di Ford e Easyjet - e Lafucina.it. Tzetze, nata da poco, ha scalato la classifica di Alexa arrivando al 174esimo posto, La Fucina è al 318esimo. La controllata Amazon certifica pure il cordone ombelicale che unisce i tre siti della galassia: il 53% dei visitatori di LaFucina arriva dai due cugini (e un altro 24% da Facebok), mentre per TzeTze la quota è il 35% (con un altro 37% dal social network). Tutto fieno in cascina - leggi entrate pubblicitarie - per la Casaleggio & Associati.
Gli spot a rischio. Gli spot sono sbarcati sul blog di Grillo nel 2012. "Senza pubblicità l'informazione online chiude", dice Casaleggio. E a tutela dell'immagine dei 5 Stelle assicura di aver creato una black-list di investitori indesiderati. Quali non è chiaro. Negli ultimi giorni - accanto a inserzionisti "nobili" come Poste, Mercedes e Dolce & Gabbana - spuntavano su tutti e tre i siti di famiglia annunci per promuovere il gioco d'azzardo - settore contro cui i grillini hanno condotto benemerite battaglie in Parlamento - la costituzione di società offshore (tale Sfm) e la vendita di case in Costarica. "Il nuovo bilancio della Casaleggio Associati sarà molto migliore del 2013", ha promesso il guru del movimento. Vista la moltiplicazione dei siti, la vendita sulla vetrina del blog dei prodotti della casa editrice Adagio (sempre di sua proprietà) e le royalty sulle vendite di biglietti per i tour dell'ex-comico, nessuno ne dubitava

Da Repubblica.it


Di solito finisce sempre cosi :

 Chi cerca scheletri negli armadi

altrui è perché teme che

 venga scoperto il cimitero

monumentale che ha nascosto

 in casa propria …..Cari Beppe e

Casaleggio... siete riusciti a

 cancellare un bel sogno a cui molti

hanno creduto , ma la realtà è

 davanti agli occhi di tutti ( per

chi vuole vedere).


politica estera
23 aprile 2014
L'ossessione del potere contro il mondo social

L'ossessionedel potere contro il mondo social

Lastretta di Putin su internet segue quella di Erdogan in Turchia: ledemocrazie autoritarie cercano di controllare i cittadini che siesprimono sul web. Oggi la fiducia sul decreto lavoro. Renzi attaccail capo del M5s. Aumenta il debito pubblico. Chiusa l'inchiesta suStamina.
Ilcommento del direttore Ezio Mauro in apertura della riunione dellaredazione del mattino. Gli interventi dei responsabili dei settori.Le nostre telecamere dentro Repubblica
diGianluca Luzi
montaggioPaolo Saracino





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